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Articolo pubblicato su "La Sicilia" il 23/10/2011

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Dal giornale “La Sicilia” di domenica 23 ottobre 2011 

GIARRE. Il II circolo didattico primo istituto a visitare una struttura che resta purtroppo sconosciuta a tanti

Scolari «scoprono» l’Acquario Mediterraneo

 

Sono stati i volontari del Wwf jonicoetneo a guidare i ragazzini tra le vasche dove ci sono le diverse specie marine.

 

 Per la prima volta un’associazione di volontariato con sede a Giarre porta una scolaresca, si tratta del II Circolo didattico, a visitare l’Acquario Mediterraneo di piazza Mazzini. Un’iniziativa che coniuga la divulgazione scientifica e la valorizzazione di una struttura del territorio sconosciuta a buona parte dei giarresi.

I primi a intraprendere questa strada sono stati i volontari del Wwf jonicoetneo, presieduto da Vita Raiti, che anche quest’anno aderiscono a “Biodiversamente”, Festival dell’Ecoscienza organizzato in tutta Italia dal Wwf con l’Associazione nazionale musei scientifici. L’iniziativa lancia anche il bando per due progetti di ricerca dedicati alle specie italiane più preziose e ai servizi naturali che garantiscono. In tutta Italia il Wwf chiede sostegno per finanziare queste borse di studio «Biodiversamente è alla seconda edizione – spiega Vita Raiti - l’anno scorso abbiamo aderito organizzando un’escursione sui Nebrodi. Quest’anno, con questa visita all’Acquario parliamo ai bambini del valore della biodiversità in un contesto urbano. La nostra intenzione è quella di organizzare iniziative anche più articolate».

A presentare ai ragazzini le specie ittiche che vivono nelle vasche dell’Acquario, il dott. Domenico Catalano, biologo del Cutgana: «L’Acquario - ci dice - nasce per far conoscere le specie marine del Mediterraneo e soprattutto del litorale catanese, in sinergia con l’Area marina protetta dei ciclopi. Utile è anche la collaborazione con i pescatori locali. Nell’Acquario sono presenti anche vasche di acqua dolce. La struttura appartiene alla Provincia ed è gestita dal Cutgana, e soprattutto è fruita dalle scuole».

Un sabato tra scienza e natura, quindi, con al centro l’Acquario Mediterraneo di Giarre che potrebbe anche diventare un’attrazione turistico-culturale e meriterebbe di sicuro una maggiore valorizzazione, a partire da cose piccole e semplici, di cui si è parlato più volte. Ci riferiamo soprattutto alla collocazione di segnaletica stradale direzionale adeguata che, nella selva dei tanti cartelli abusivi, servirebbe per far conoscere anche questa struttura tutta da scoprire.

M. G. L.

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