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Castroreale e i suoi tesori

  Il primo dei quattro elementi fondamentali per la vita: terra
Territorio urbano e rupestre - La riscoperta dei luoghi dimenticati 

  Domenica 20 gennaio 2013

Castroreale
città piena di tesori d’arte

(Sul manto della Madonna è rappresentata tutta l’umanità mediante piccole sculture di grande fascino).

 Una giornata a contatto con l’arte, la  cultura, le bellezze paesaggistiche e… la buona cucina-pasticceria castrense.

 Per la visita di Castroreale avremo il privilegio di essere “guidati“ dal prof. Antonino Bilardo, già collaboratore della Sovrintendenza alle Belle Arti di Messina e impagabile appassionato del suo paese, oltre che studioso ed esperto d’arte.   

Per brevità si danno soltanto alcune indicazioni essenziali.

 Il professore consiglia di iniziare l’itinerario della visita dalla Chiesa di S. Agata risalente al XV sec. dove si conserva Gesù Crocefisso “ U Signuri Longu ” , in stucco e cartapesta,  oggetto di un culto straordinario tributato non solo dai castrensi ma anche da numerosi fedeli del circondario. Viene collocato su un lungo palo a forma di croce di 12 metri e issato con un particolare marchingegno, opportunamente sostenuto da lunghe pertiche - munite di forcine - manovrate a mano, durante la festa del SS. Crocefisso il 25 agosto (altri particolari si apprenderanno sul luogo). Fra le altre opere scultoree sul primo altare a destra si trova collocata una delle opere più belle di Antonello Gagini, “L’Annunciazione“ scolpita nel 1519, dove Maria riceve l’annuncio in posizione seduta.  Un’opera affascinante per la delicata fattura e per “l’innocenza” che emana.

Si prosegue  mediante la stradina adiacente la chiesa e si giunge alla sede del Museo Civico nei locali dell’ex Oratorio dei PP. Filippini, ricco di opere che vanno dal 1400 al 1700 (sarcofago di “Geronimo Rosso” di Antonello Gagini,  i dipinti della “Madonna in Trono” di  De Saliba e il “Salvator Mundi” attribuito a Polidoro Caldara da Caravaggio del 1530, nonché un Ciborio ligneo del sec. XVII ) per la maggior parte  provenienti da varie chiese e dotato di una notevolissima Pinacoteca.

Uscendo dal museo dopo pochi metri si entra nella Chiesa di S. Maria degli Angeli da pochi anni adibita a “Museo Parrocchiale degli Arredi Sacri“, un vero e proprio scrigno di tesori (tale da lasciare il visitatore, letteralmente, a bocca aperta) provenienti dalle varie chiese di Castroreale e diviso in quattro sezioni: il mistero dell’Incarnazione, il mistero della Redenzione, il mistero Eucaristico e la Chiesa, il Corpo mistico. Tra le innumerevoli opere : reliquari, ostensori, pendenti in madreperla, croce con smeraldi, paliotti d’altare, dipinti su tavola, e infine un meraviglioso trittico cinquecentesco della scuola fiamminga di Pieter Coeck van Aelst  ( pittore di corte di Carlo V ): “Adorazione dei Magi ”.  (Uso dei colori ad olio – spazialità unificata tramite la luce – visione particolareggiata della realtà – ritratti con posa di tre quarti ).

 Si prosegue la visita della città ammirando i resti del quartiere ebraico e bellissimi panorami sulla montagna e sul mare, quindi si raggiunge la Chiesa della Candelora, del sec. XIV come cappella del castello di Federico II d’Aragona (1324). L’eccezionale opera ivi contenuta, la grandiosa Tribuna di legno riccamente intagliata e indorata d’oro zecchino, architettata a forma di tempio costituisce un vero tesoro: nell’edicola centrale tra sei angeli musici vi è la Madonna in atto di presentare il Bambino Gesù al Tempio. Nella Tribuna vi sono sei tavolette raffiguranti la storia e la devozione a Maria e il culto delle candele benedette. (Candelora).

Dal piazzale antistante la chiesa si prosegue per l’antica via Artemisia, oggi corso Umberto I  e si giunge al Duomo dedicato a S. Maria Assunta, ricostruito alla fine del sec. XVII dotato di un grandioso portale marmoreo di gusto barocco. All’interno si trovano conservate opere di pregevole fattura, la cui importanza dimostra che esisteva una committenza locale di notevole livello :   sculture marmoree di Antonello Gagini; sculture in legno come la Cantoria o Tribuna intagliata e il prospetto dell’antico organo e il coro in legno di noce a doppio ordine di stalli; tre dipinti di scuola Polidoresca. A destra dell’ingresso principale vi è il fonte battesimale formato da un solo blocco di marmo bianco e a intarsi di vari colori. Al centro della chiesa vi è il pulpito di marmo bianco uguale a quello del Duomo di Messina. Sul pavimento marmoreo seicentesco vi è tracciata una delle sette meridiane esistenti in Sicilia, l’unica funzionante della provincia di Messina, eseguita nel 1854

 

Vedi pure: Programma CASTROREALE e Locandina pieghevole

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Livello di difficoltà dell’escursione :  facile.
Distanza complessiva intera giornata  Km. 1-2

Attrezzatura consigliata: scarpe da passeggio e/o invernali- abbigliamento consono alla stagione - k-way -  berretto - macchina fotografica.              

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