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Novara di Sicilia

Rocca Leone, Rocca Novara - Novara di Sicilia (ME)

04 giugno 2000

 Questa escursione sarà effettuata non solo all'insegna di un escursionismo puro ma avrà anche un'impronta squisitamente paesaggistica, culturale, artistica e storica.

Prima di arrivare al bivio per salire a Rocca Novara e Rocca Leone, che vanno a costituire un unico massiccio di composizione dolomitica, passeremo da Portella Pertusa (974 mt.) prima e a Portella Mandrazzi (1125 mt.) subito dopo; entrambi le portelle vengono indicate quale confine convenzionale tra i Peloritani ed i Nebrodi.

Arrivati al bivio ci si incamminerà per una carrareccia, immersa nel tratto iniziale in un fitto bosco, che porta sia alla caratteristica Rocca Leone che alla affascinante Rocca Novara (detta anche Salvatesta, o faro del Tirreno, in quanto punto di riferimento per i marinai che con le loro navi solcavano anticamente il mar Tirreno), che con i suoi 1340 mt. s.l.m. è la seconda vetta dei Peloritani come altezza ma in quanto a bellezza è la prima e non solo dei Peloritani, tanto che per la sua caratteristica forma triangolare a punta aguzza viene indicata sui testi di geografia "Cervino di Sicilia".

Giunti al Piano Casalini dove era arroccata l'antica città di Noa, ubicata ai piedi della Rocca Novara, chi vorrà partecipare alla ascesa della vetta potrà farlo mentre gli altri resteranno lì, in attesa del ritorno degli scalatori, dilettandosi a fare foto ed a osservare i magnifici panorami che si stagliano davanti ai loro occhi.


L'ascesa verso la vetta della Rocca è abbastanza agevole per chi è munito di tanto fiato in corpo, anche se il sentiero, ad un certo punto, si impenna e corre tra rocce nude di calcare, che sembrano scolpite dall'uomo. Una volta in cima si viene colti da una sorta di euforia indescrivibile. Sarà l'altezza, saranno i magnifici panorami che si aprono a perdita d'occhio: le Isole Eolie, i Nebrodi, l'Etna, la valle dell'Alcantara e l'Aspromonte; questo proprio non si sa, bisogna provarci per crederci!!

Dopo una breve pausa sulla cima si effettuerà la discesa e raggiunti gli altri componenti, il gruppo, così ricompattato, percorrerà una serpentina scorrevole a larghe spire che porta alla Rocca Leone (così chiamata per la sua caratteristica sagoma di un leone accovacciato), ubicata ad una altezza di oltre 1000 mt. s.l.m., dove gli escursionisti resteranno esterefatti dalla visione di un magnifico scenario di incomparabile bellezza che si estende fino al mar Tirreno da Capo Milazzo a Capo Tindari nel mezzo del quale spiccano le Isole Eolie (ovviamente l'aria dovrà essere tersa e il cielo sgombro da nuvole).

Ritornati al punto di partenza ci sarà una pausa sia per chi vorrà consumare il proprio pranzo a sacco nel boschetto limitrofo sia per chi vorrà scendere in paese per degustare i prelibati manicaretti dei luoghi presso il ristorante "La Pineta", al costo di lire 30.000 per un pasto completo (è obbligatorio prenotarsi entro giovedì 1 Giugno alla sede WWF dando il proprio nominativo).


Nel pomeriggio ci sarà il raduno a Novara di Sicilia. Novara di Sicilia è un pittoresco ed antico centro montano adagiato su uno sperone roccioso a 675 mt. s.l.m. che affonda le sue radici nella lotte dei tempi: infatti esistono ripari dell'età della pietra nelle contrade Casalini e Sperlinga; tanto che il visitatore viene subito attratto da quell'aura magica e misteriosa che circonda il paese.

Per la sua posizione strategica, posta com'è al centro del sistema viario tra il mar Ionio ed il Tirreno, ebbe un ruolo fondamentale nel corso dei secoli, tanto che fu contesa dai Greci, dai Romani, dai Bizantini, dai Saraceni che vi edificarono un castello e dai Normanni coadiuvati dai Lombardi, che seguivano le truppe di Ruggero I, II e Federico II, che influenzarono usi e costumi dei locali tanto che dall'incontro tra le due culture ebbe origine una nuova lingua, il "gallo-italico" o "dialetto novarese" parlato ancora oggi e studiato anche all'università.

I visitatori saranno condotti da una guida arguta ed erudita alla visita di uno dei circa 20 mulini esistenti con sistema idraulico, che si prodigherà in "gallo-italico" a spiegare con dovizia di particolari il loro funzionamento.

In seguito percorrendo il fitto reticolo di viuzze si potranno ammirare le opere d'arte degli scalpellini, che hanno reso famosa Novara in tutta la Sicilia, il castello, i monumenti e le chiese: il Duomo con la sua Cripta dove sono ubicate le mummie, il colatoio, gli essiccatoi, le nicchie in pietra (le austere gaitte) ed il battistero in marmo rosso cipollino di estrazione locale, la Chiesa di S. Nicolò costituita da un campanile al quale si accede tramite un'esclusiva scala a chiocciola di 33 gradini in pietra arenaria locale, di ammirevole fattura, la Chiesa di S. Giorgio, la Chiesa di S. Francesco che è la più piccola ed antica del paese derivata da un piccolo convento francescano del XIII secolo, la Chiesa di S. Antonio Abbate con il portale di bella fattura, in chiaro stile gotico-normanno.

I più golosi alla fine potranno allettare il loro palato con i tipici dolci locali.

Ovviamente finita la gita ci si avvierà sul cammino del ritorno con la speranza che sia riuscito a far capire ed apprezzare uno di quei luoghi affascinanti che costituiscono una delle tante facce di quel poliedrico volto contraddittorio e variegato della nostra Trinacria che io tanto amo.

 

Al WWF, a Novara e ad Antonino che sempre vive nella mia memoria.

Filippo Ferrara

Programma

7.30: Raduno a Piazza Carmine, GIARRE
7.45: Partenza
9.45: Arrivo all'inizio del sentiero che porta a Rocca Novara e Rocca Leone con susseguente ascesa alla vetta di Rocca Novara
Partenza per Rocca Leone
Ritorno al punto di partenza
Pranzo a sacco o al ristorante La Pineta
15.30: Raduno al monumento dei caduti di Novara di Sicilia
15.45: Inizio visita guidata al mulino con sistema idraulico ed al paese con le sue chiese e i suoi monumenti
19.55: Partenza per Giarre

 

Attrezzatura

Scarponcini da trekking, indispensabili per effettuare l'ascesa della vetta di Rocca Novara;
Cappellino e maglioncino;
Macchina fotografica, binocolo, telecamera;
Pranzo a sacco;
Se la giornata è soleggiata si consiglia anche una buona scorta di acqua!
Un buon rispetto verso la natura ed i luoghi da visitare

Difficoltà

Grado di difficoltà medio bassa.

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