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La sezione NEWS è dedicata ad eventi, notizie, comunicazioni e segnalazioni che il WWF i segnala attraverso avvisi, link specifici, ad approfondimenti di diversa natura.

 

 

 

Rinviato di qualche settimana l'avvio delle raccolta differenziata a Giarre

Dal quotidiano "La Sicilia" del  9/11/2014

 

Rinviato di qualche settimana l'avvio della raccolta differenziata "porta a porta" a #Giarre Doveva partire domani la raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” in tutto il territorio comunale. Così era stato annunciato dal Comune il mese scorso. Partirà, invece, un po’ in ritardo ma, secondo l’assessore   all’ecologia, Salvo Patanè, comunque entro il mese di novembre.Nei prossimi giorni dovranno prima tenersi gli incontri frazionali per illustrare alla popolazione il nuovo metodo di raccolta.

Parte la Raccolta Differenziata dei Rifiuti a Giarre

Dal giornale "La Sicilia" del 10/7/2012

Rifiuti, raccolta integrata si parte lunedì prossimo

 Chi non ha ritirato il kit per la raccolta differenziata può rivolgersi tutti i giorni alle postazioni attive a Trepunti di Giarre, in via Vico Platano (9-12 e 15-18)

Martedì 10 Luglio 2012

Descrizione: http://giornaleonline.lasicilia.it/media/GONJPG/201207/BASSE/LaICP040033420120710.JPEG

 E' iniziato il conto alla rovescia per l'avvio della raccolta integrata dei rifiuti che a Giarre partirà lunedì prossimo 16 luglio. In vista di questa data, il Comune intende organizzare una propria campagna informativa e oggi è in programma una riunione tra funzionari e amministratori a tal fine. Proprio una maggiore informazione è l'esigenza più avvertita tra i cittadini più sensibili alla tutela dell'ambiente. «Faccio la differenziata da quando mi sono sposata cioè quattro anni - riferisce una signora residente nell'area di piazza Immacolata - e ritengo sia un atto di civiltà ma il Comune, o chi per lui, deve farci sapere come procedere».

Comunicato Stampa su Coste Siciliane

Palermo, 5 Giugno 2012

TUTELA DELLE COSTE: OBIETTIVO IMPRESCINDIBILE DEL WWF SICILIA

 

In merito alle recenti polemiche concernenti il "Piano straordinario per la conservazione, la messa a reddito e la valorizzazione dei beni culturali, dei beni forestali e del patrimonio costiero di proprietà regionale", è intervenuto il Presidente Regionale del WWF Sicilia, Francesco Alaimo, il quale, riservandosi ogni ulteriore opportuno approfondimento in merito, ha ribadito la posizione dell'Associazione relativamente a qualsivoglia "intervento volto ad alterare, aggredire o trasformare anche un solo metro di costa siciliana".

 

"Ciò - ha dichiarato Alaimo - sia nel caso di azioni di presunta conservazione delle stesse, compiute al di fuori o al di sopra della normativa vigente (legge regionale n. 98/81 e successive modifiche ed integrazioni), sia nel caso di ambigue e pericolose azioni di "messa a reddito e valorizzazione".

"Il WWF Sicilia ritiene, infatti, che l’unica valorizzazione di cui necessitano le coste siciliane consista in una maggiore tutela della naturalità degli ambienti, della ricchezza di biodiversità e varietà paesaggistica e della qualità delle acque. Qualunque tentativo di messa a reddito di tali ambienti che non sia una corretta fruizione delle aree naturali protette comporterebbe, infatti, l'inevitabile alterazione di ciò che rimane di davvero integro degli oltre mille chilometri di costa siciliana, di fatto, azzerandone il valore".

"Il timore è che si voglia far passare per conservazione, messa a reddito e valorizzazione quanto già si è consumato a danno delle nostre coste con la costruzione di stabilimenti balneari, parcheggi, strade, villaggi turistici: distruzione di gran parte del sistema dunale e retrodunale della costa meridionale dell'isola, aggressione e manomissione di preziose zone fociali, distruzione di habitat delle aree delle rupi costiere e delle zone umide costiere…".

"Non è un caso, al contrario" - ha concluso il Presidente - "che le uniche zone costiere di assoluto pregio sopravvissute in Sicilia siano quelle (fortunatamente) del tutto inaccessibili all'uomo e quelle rigorosamente protette grazie alla istituzione di Riserve naturali: le une e le altre sì di valore indiscusso (e che, perciò, non necessitano di alcuna, ulteriore "valorizzazione", ma solo di tutela) e già in grado di assicurare, senza alcun intervento strutturale, un ritorno economico (se e dove possibile e compatibilmente con i fini istitutivi delle Riserve stesse) in un quadro generale di sviluppo sostenibile strettamente connesso ad un uso corretto, compatibile e non distruttivo di tutte le risorse del territorio".

Francesco Alaimo

Earth Hour


il direttivo del wwf Jonicoetneo

 

Giorno 31 marzo 2012  ha avuto luogo l’evento mondiale dell’Earth Hour. È stata l’Australia, sei anni fa, con lo spegnimento a Sydney dell’Opera House, per un’ora, a voler attirare l’attenzione sul cambiamento climatico, sull’eccessiva emissione di Co2, sull’eccessivo spreco delle risorse energetiche, per sensibilizzare tutti : governi e gente comune a voler cambiare rotta per un futuro sostenibile. Da subito l’iniziativa è stata imitata, e negli anni da un numero sempre crescente, da Nazioni e Città di tutto il pianeta.

Anche il WWF Jonicoetneo non ha voluto mancare all’appuntamento, invitando l’amministrazione comunale di Giarre, allo spegnimento dei lampioni di Piazza Duomo e di Corso Italia dalle 20:30 alle 21:30, con l’allestimento di un gazebo e l’accensione di tante candele a formare il numero 60 + durante l’ora di buio, la distribuzione di volantini ai passanti, e l’affissione, negli istituti scolastici di manifesti informativi. Ma pare che a Giarre nessuno fosse convinto della serietà e dell’importanza dell’evento se pur simbolico: l’addetto del Comune allo spegnimento dei lampioni, “ distratto “ ha spento le luci in ritardo, le candele un po’ per il vento un po’ perché scadenti stentavano ad accendersi, i passanti, tranne pochi e ragazzi che divertiti hanno dato una mano ad accendere le candele, passavano in fretta  preoccupati di dover acquistare qualcosa. Solo colpa nostra perché incapaci di organizzare qualcosa di innovativo, che potesse attirare l’attenzione dei più? La sensazione è quella che ti lascia un po’ l’amaro in bocca, ma la consapevolezza e la determinazione di far meglio e di più l’anno prossimo. Noi non abbiamo monumenti “importanti “ da spegnere ne possiamo permetterci che artisti, o personaggi famosi diano voce all’evento in modo da calamitare l’attenzione. Ma è bene che anche un piccolo centro come Giarre partecipi “ all’ora per la terra “ perché il messaggio che deve veicolare è che tutti, ma proprio tutti: politici, commercianti, artigiani, possono e debbono attivarsi nel realizzare concretamente progetti per il risparmio energetico e la riduzione di emissione di Co2, ed ogni singolo cittadino, facendone uno stile di vita, adottando comportamenti atti al risparmio e non allo spreco delle risorse. (P.T.)

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